lunedì 9 novembre 2009

Analisi di un concerto bellissimo... dei Coldplay???


Faccio una personale ed un po' imbarazzata confessione: ho sempre avuto un debole per i "mielosi" Coldplay. Yellow, The Scientist, Fix You, Trouble... canzoni che adoro. Le adoro al di là della scarsa considerazione che gli estimatori di musica un po' più raffinata hanno per i ragazzotti inglesi. "A rush of blood to the head" è un album che ha segnato un momento particolare della mia vita, di conseguenza si è creato un certo legame con questa band che travalica lo snobismo (per certi versi giustificato).
Ho sempre ritenuto Chris Martin un frontman mediocre, antipatico, incapace di competere con i grossi calibri in circolazione. Live non mi sembravano affatto coinvolgenti, così così.
Sull'onda del bellissimo "Viva la Vida" ho deciso di dare una possibilità a Chris e sono andato ad una data del tour estivo 2009. Beh... come una notte può stravolgere i giudizi.
Due mesi prima ero a Milano a vedere gli U2, miei adorati, e la loro nave spaziale faraonica... con ancora negli occhi e nelle orecchie gli irlandesi (un po' imbolsiti) i Coldplay hanno offerto un spettacolo ed una energia nettamente superiore. Chris Martin è un affabile tarantola sul palco, si muove, fa cantare il pubblico, parla e ringrazia, si scusa di dover parlare in inglese con noi. Un catalizzatore di energia positiva che mi ha sorpreso tantissimo. Mi aspettavo un bambinone montato e non tanto bravo, invece mi ha dato l'impressione di un artista maturato musicalmente e con una notevole carica che ha trascinato il pubblico per quasi 25 canzoni.
Molto bella la scenografia e di altissimo livello le performance. Degne di nota "Fix You", "Yes" (il gioiello della serata), "Cemetary of London", "Politik", "Glass of Water".
Come in una sera una band che era un ascolto casuale ed inconfessabile è diventata una di quelle che si ascoltano con tanto piacere.

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